

Il progetto si pone l’obiettivo generale di migliorare la competitività della filiera cinaricola pugliese, rafforzando diversi aspetti lungo la filiera stessa. Fra questi, particolare attenzione sarà riservata al recupero delle varietà locali, all’efficientamento in ottica di sostenibilità delle tecniche di coltivazione, all’introduzione di nuovi prodotti di IV e V gamma (con messa a punto dei relativi processi) e al recupero degli scarti di lavorazione per produrre integratori, cosmetici naturali.
Il primo aspetto innovativo è rappresentato dall’ampliamento della gamma varietale mediante la valorizzazione del germoplasma locale, al fine di produrre capolini d’eccellenza dall’alto valore nutraceutico e capolini rispondenti ai requisiti agro-industriali per la trasformazione.
Il progetto ICARUS è nato per risolvere le criticità lungo tutta la filiera, e per trovare soluzioni alternative utili alla valorizzazione del prodotto con processi innovativi ad alto contenuto in servizio (carciofi di IV e V gamma), ma che ne valorizzi anche gli scarti e i sottoprodotti, aprendo a nuovi mercati.